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  • 2815325 Luglio
    ore 16:56

  • Hairkeeping

  • Per avere la pace nel mondo sarebbe sufficiente mandare su un pianeta diverso tutti quelli preoccupati di eliminare dal loro campo visivo qualunque capello perso (da me e da quelli come me).  leggi
  • 2812921 Luglio
    ore 12:50

  • Le vacanze per i bimbi? A camminare!

  • BimboTrek La Boscaglia

    Non c'entra la crisi, ma la sensibilità ecologista. Una delle tendenze più forti degli ultimi anni è fare le vacanze a piedi. In mezzo alla natura, riprendendosi i tempi e i ritmi giusti, che sono stati stravolti da un inverno pieno di lavoro e impegni. Non per niente, una delle esperienze più gettonate ultimamente è quella del Cammino di Santiago , per una vacanza decisamente diversa e riflessiva (e la religione non c'entra nulla, o almeno non è l'unica molla che spinge a mettersi in strada).
    Quella a piedi è un tipo di vacanza che, stabilite le giuste tappe e i necessari momenti di riposo, è particolarmente adatta anche per i bambini, perché non li stressa con lunghi viaggi in auto o treno, jet lag, voli aerei. In più favorisce il contatto con la natura e l'attività fisica, spesso penalizzata da lunghe sessioni di televisione, computer e videogiochi
    Tra le proposte più interessanti ci sono quelle di Adagio.it e de La Boscaglia, specializzata da anni in trekking molto interessanti. Per questa estate ha lanciato il BimboTrek in due versioni, avventuroso o soft, e per tre fasce di età: 6-10 anni, 8-12 anni e 9-13 anni. Percorsi studiati appositamente tra gli Appennini, le Apuane e il mare, in Abruzzo, Umbria ed Emilia Romagna. Accompagnati da guide naturalistiche che racconteranno di fiori, piante e anche di lupi, insieme ad alcuni asinelli per riposarsi, ogni tanto.
    Se programmate un viaggio del genere, sono perfetti da mettere in valigia i sandaletti modello "Curiosity" di Dr. Scholl, pensati per piccoli esploratori. Con plantare Bioprint, in pelle con chiusure in veltro e suola carrarmato, adatti per lunghe camminate (47 euro).

    Dr. Scholl

    Da non dimenticare anche lo zaino porta bimbi Walkid di Lafuma, per far riposare i più piccoli. Regge fino a 15 chili di peso, è regolabile in altezza e ha gli spallacci con inserti in gel per un maggior confort (i genitori ringraziano). Costa 120 euro.

    Lafuma  leggi
  • 2812821 Luglio
    ore 12:25

  • Io ballo da sola



  • Quante volte nella vostra vita vi é capitato di vedere in discoteca il vostro ex, fresco di rottura che si bacia con un'altra? O di osservare da lontano il ragazzo che vi piace che si porta sempre a casa qualche bellona di turno e mai, mai, mai che vi dedichi uno sguardo? E allora che si fa in questi casi? Si prende esempio da Robyn e si balla.

    Dancing on my own è già stata ribattezzata da alcuni "la canzone pop perfetta" per quel mix di elettro ballabile e possibilità di sing along necessari al successo del pezzo. Ma quello che più stupisce è la tristezza che sgocciola da un pezzo catchy e riempipista come questo. Ammettiamolo, la sofferenza ha sempre più successo della mera allegria estiva, tutti cantiamo vergognandocene Waka Waka ma è Robyn che finisce sull'Ipod e ci resterà a lungo.
    D'altra parte la ragazza non è la prima squinzia presa a caso: a 13 anni (dopo aver scritto una canzone sul divorzio dei suoi genitori) prende accordi per il suo primo contratto con la Ricochet Records Sweden, nel '95 pubblica il primo album e conquista l'America, gli anni successivi, non contenta dell'etichetta discografica, decide di crearne una sua, la Konichiwa Records, nel 2004 esce il suo Best, nel 2008 è supporter nello Sticky & Sweet Tour di Madonna negli Stati Uniti e successivamente collabora con il duo norvegese Royksopp per The Girl And The Robot.

    Il nuovo album Body Talk pt.1 è quanto di meno omogeneo e divertente si possa sognare per l'estate, è il ballo, la spiaggia, l'aperitivo, la sera al tramonto, la nottata tamarra. Perfettamente in linea con quello che ci si aspetta da una brava cantautrice svedese e perfettamente triste.

     leggi
  • 2808608 Luglio
    ore 18:11

  • Le vacanze con i bimbi: siti utili

  • Dopo qualche suggerimento per le destinazioni (disclaimer: trattasi di destinazioni da mamma pigra, quale sono), ecco qualche sito per organizzare al meglio le vacanze con prole.
    Iniziamo dalla valigia. Non so voi, ma io dimentico sempre qualche pezzo fondamentale. E sì che non mi modero nel numero dei colli: per un weekend al mare ci vorrebbero tre sherpa tibetani. Ma tant'è, arrivata a destinazione, mi accorgo che manca qualcosa di importantissimo e ovviamente è sera, i negozi sono chiusi e la figlia strilla aumentando il mio già notevole senso di colpa. Da un po' di anni esiste un sito, In valigia, che pubblica svariate liste per trasformarsi in viaggiatrici provette. Sì, c'è anche la lista per chi parte figli al seguito.
    Poi, chiunque si sia imbarcato in un lungo viaggio in auto col pupo nel suo seggiolino sa perfettamente che, nonostante la profusione di giochi, giochini, libretti, palloncini eccetera, a due chilometri dalla partenza (e a svariate centinaia dall'arrivo) il suddetto pupo chiederà: "Ma quanto manca? Quando arriviamo?". Ecco, il sito che tenta di aiutarvi a migliorare i vostri viaggi in macchina si chiama proprio così: Quantomanca.com. E' ricco di consigli su cosa portare in auto, i giochi per far passare il tempo, mete, destinazioni e hotel family-friendly e ha pure un blog.
    Chi sceglie l'aereo trova invece indicazioni utili (anche per quanto riguarda i prezzi, gli sconti, le tariffe più vantaggiose) su Flying with kids. Perfetto per le più distratte, suggerisce addirittura quanti pannolini portarsi a bordo a seconda della durata del volo.
    E se ancora dovete decidere la meta, vi consiglio anche Bambini in viaggio, una vera agenzia turistica specializzata in vacanze under-qualcosa.  leggi

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Le anafore di Enrico Sola

Una volta alla settimana prendiamo Google, diamo in pasto qualche parola alla sua funzione suggest e lasciamo che ci racconti una storiella o vada direttamente sul poetico. Sta, poi, a noi gettarci nell’interpretazione di quello che ha detto. Le chiamiamo anafore.

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